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Bellator, come valorizzare il brand coinvolgendo la community

Sfruttare al massimo l’esposizione dei fighters più rinomati per valorizzare il brand di Bellator e coinvolgere in maniera diretta e personalizzata la community, che quotidianamente rafforza il brand e la conoscenza dell’intera promotion nel mondo. C’è questo intento dietro al lavoro di SportSuite, che negli ultimi mesi ha creato un progetto di comunicazione digital – composto da due rubriche – per garantire un contenuto originale ed esclusivo rivolto a tutti gli appassionati di una tra le più importanti organizzazioni di arti marziali miste al mondo.
Quali sono queste due rubriche? E in che modo la loro creazione ha permesso di coinvolgere attivamente gli utenti? Qui vi raccontiamo come è nato questo processo e i risultati portati in termini di interazione, coinvolgimento e crescita del brand Bellator, al fine di valorizzare la community.

Best Bellator Fighter 2019

La copertina di Bellator creata per lanciare la rubrica #BestBellatorFighter2019

Come celebrare al meglio la fine del 2019? Semplice, creando una competizione virtuale su Facebook e Instagram che mettesse a confronto i migliori fighters del roster. Per questo motivo è nata la rubrica #BestBellatorFighter2019, che ha messo l’uno contro l’altro i migliori venti atleti internazionali della Promotion, per 15 giorni.
Di seguito la formula di questa challenge:

  • 20 atleti l’uno contro l’altro in un torneo tennistico
  • 4 teste di serie
  • Vincitore selezionato, via Stories, dagli utenti, i quali votavano al sondaggio proposto

Al fine di valorizzare maggiormente gli atleti, le loro performance e attitudini nella gabbia, ogni sfida 1 vs 1 è stata anticipata – sempre in formato stories – da una breve scheda descrittiva di ciascun atleta. In questo modo, oltre al lato di interazione diretta, c’è stata anche la possibilità per il pubblico di trarre informazioni aggiuntive sugli atleti, mettendo in risalto le grandi qualità degli atleti che compongono una delle Promotion, Bellator appunto, più importanti nel panorama mondiale.

Bellator Awards 2020: come valorizzare la community

  

Un’altra strategia per generare coinvolgimento e avvicinare un target internazionale è quella basata sul concetto di pertinenza. In che cosa consiste esattamente? Nello sfruttare trend in voga in un determinato periodo per generare traffico e coinvolgere gli utenti.
Un esempio è il lancio della rubrica #BellatorAwards2020, dal 5 al 10 febbraio, creata appositamente per creare un filo rosso e un parallelismo con gli Oscar del Cinema.
L’idea è quella di creare dei veri e propri Oscar all’interno della Promotion, ricalcando proprio la celebre premiazione statunitense, nello stesso periodo. 

Quando sono uscite le candidature degli Oscar, per sfruttare la mediaticità dell’evento, SportSuite ha scelto di lanciare le candidature awards, con i seguenti premi:

  • Migliore match (il miglior film)
  • Migliore k.o. (i migliori effetti speciale)
  • Miglior submission – (miglior film d’animazione)
  • Migliore attore non protagonista 
  • Miglior scenografia (migliore walkout)
  • Miglior attore protagonista (il vincitore del #BestBellatorFighter2019)

Anche qui, come nel caso del #BestBellatorFighter2019, è stata la community a scegliere chi premiare, attraverso una votazione social sulle stories. Per ogni categoria, l’evento o il singolo che ha ricevuto più voti ha poi ottenuto la sua “statuetta” virtuale. 

Tutto semplice e lineare. Giusto? Non proprio. In comune accordo con la Promotion, si è scelto di non utilizzare hashtag comuni a quelli degli oscar, di non citare la statuetta, e di non utilizzare le parole chiave riguardanti gli Oscar 2020. Una scelta, dettata dalla sensibilità del mercato americano, che ha normative molto stringenti in materia di diritti d’immagine.

Obiettivo raggiunto?

Bene, abbiamo spiegato esattamente l’idea alla base di una strategia di comunicazione. Come nasce e si struttura, quali sono gli aspetti di cui tenere conto e le limitazioni dettate dal mercato. Ma alla fine la domanda resta una.
Gli obiettivi sono stati raggiunti? E’ servito questo progetto di comunicazione oppure durante il percorso si sono manifestate falle o ostacoli invalicabili?

Partiamo dal definire chiaramente quali fossero gli obiettivi:

  1. Incrementare la brand awareness di Bellator e i suoi atleti sul territorio italiano
  2. Aumentare considerevolmente le interazioni sulla pagina (votazioni stories, commenti, ecc…)
  3. Valorizzare e rendere visibile la pagina e il brand Bellator Italia anche agli occhi di fan esterni al territorio nostrano (attraverso le condivisioni dei fighters internazionali coinvolti nelle votazioni)

La risposta della community è stata positiva. Il brand Bellator ha stimolato un’interazione continua dei follower e grazie alla viralità del contenuto è riuscito a intercettare nuovi utenti.
Qualche numero che renda l’idea della portata delle rubriche:

  • I #BellatorAwards hanno collezionato oltre 16.000 voti complessivi. 
  • I #BestBellatorFighter hanno ottenuto oltre 23.000 votazioni.

Escludiamo per praticità gli innumerevoli commenti dei fan. Si tratta di cifre considerevoli per una community complessiva che su Instagram vanta circa 26.000 followers. Inoltre, in un periodo senza competizioni particolarmente rinomate, la pagina ha ottenuto una crescita significativa di una cinquantina di utenti al giorno. Per rendere l’idea: l’aumento di seguaci è stato del 30% rispetto alla media del mese precedente.
Questa è la dimostrazione di come proporre contenuti interessanti ed esclusivi, avvicini gli utenti e permetta a un brand di creare un rapporto di fedeltà con i fan.
E – di conseguenza – un aumento di traffico comporta, inevitabilmente, una crescita organica di followers, in un processo virtuoso potenzialmente sfruttabile da qualsiasi marchio. Come fatto da Bellator per valorizzare la fiducia con la propria community.

Bellator Milano- La strategia digital dell’evento di combattimento dell’anno

Bellator Milano è stato indiscutibilmente l’evento di sport da combattimento dell’anno per l’Italia.
A sostenere questa causa non sono stati solamente gli esperti del settore (italiani e stranieri) che hanno dato risalto all’evento in questo periodo, ma anche e soprattutto i quasi 6000 spettatori dell’Allianz Cloud.
L’ex Palalido, come avviene per i grandi momenti di sport a Milano, si è riempito in ogni ordine di posto.
Basta questo per misurare l’effettiva rilevanza della manifestazione.

 

L'Allianz Cloud sold out per Bellator Milano, l'evento di combattimento dell'anno
Un successo per la promotion americana, che per la settima volta ha deciso di approdare in Italia. E per la seconda volta lo ha fatto con un brand appositamente costruito per questo tipo di eventi: Bellator Italia.
Come per il primo evento di Genova, SportSuite ha seguito la comunicazione dello spettacolo tramite i social. Ma se per la prima occasione si è dovuta creare da zero tutta la struttura comunicativa a un paio di mesi dalla manifestazione, per Bellator Milano è andato in scena tutto un altro film.

 

I FIGHTER AL CENTRO DELLA COMUNICAZIONE

Il 22 maggio, con 5 mesi di anticipo e con una community già intorno ai 12 mila fan, è stato annunciato tramite un processo interattivo sulle Stories di Instagram l’evento dell’anno: Bellator Milano.
Fin dal momento dell’annuncio, la costante comunicazione sui social network è stata affiancata da quella prodotta per il sito web, che si è contraddistinto non solo per il suo uso istituzionale e di web store, ma anche e soprattutto come contenitore di materiale inedito (interviste, analisi, materiale promozionale…).

Guarda il sito internet di Bellator Italia –> https://www.bellator.it/

Interviste ai fighter di Bellator Milano, presenti sia sul sito che sui social network

Sui social la narrazione intorno all’evento è ruotata tutta sui protagonisti. Gradualmente sono stati comunicati i vari incontri della serata. Si è deciso così di far decollare l’hype con una progressiva formazione della card dell’evento. Una volta annunciati i match, si è voluto intercettare un’ulteriore esigenza del pubblico: l’avvicinamento all’atleta. Per questo motivo, sono state realizzate interviste ad hoc, in cui i fighter potessero far emergere maggiormente la loro personalità al di fuori della gabbia. Accompagnato a clip video emotive di allenamento
(materiale inedito) e di highlights di vecchi incontri, si è potuto delineare un ritratto quasi a 360° dell’atleta.

 

L’UTILIZZO DELL’INFLUENCER MARKETING 

Con quest’attesa, i numeri sui social sono cresciuti vertiginosamente a circa 19 mila utenti su Instagram e 21 mila su Facebook a pochi giorni dall’evento.
La strategia comunicativa più originale per la promozione di Bellator Milano, però, è stata sicuramente il coinvolgimento di personaggi esterni. Questo è avvenuto in due modi:

– Intervista agli addetti al lavoro del settore;

– Utilizzo di testimonial popolari d’eccezione.

La prima opzione ha visto da parte dell’organizzatore la promozione indiretta del brand Bellator Italia. La caratura internazionale dell’evento e la forza del brand in termini di notorietà, livello dello show e qualità della card ha permesso una raccolta di commenti più che positivi su Bellator Milano da parte di blogger e giornalisti del settore. Figure autorevoli ed esterne hanno pertanto pubblicizzato l’evento, facendo il gioco del brand Bellator Italia.

Infine, anche l’utilizzo dell’influencer marketing ha portato i suoi frutti in termini di vendita dei biglietti. La strategia comunicativa è stata quella di coinvolgere alcuni protagonisti della scena hip hop e trap italiana, che condividono la passione per gli sport da combattimento con la community di Bellator Italia.

 

I RISULTATI OTTENUTI CON IL FILONE MUSICALE

 

La scelta di creare un filo conduttore tra Bellator e questi generi musicali, partendo dalla comune estrazione sociale di alcuni protagonisti di questi mondi, è stato doppiamente fondamentale.

– I giorni in cui sono stati postati i contenuti su questi personaggi la vendita dei biglietti è cresciuta più che in altri momenti. Le interviste ai trapper Tedua e Tony Effe, per esempio, hanno fatto registrare picchi di interazioni in due video distinti, permettendo un ampliamento notevole dell’esposizione mediatica dell’evento.;

– Il brand Bellator Italia è uscito dall’ombra, abbracciando un target mainstream e più giovane, comunque in linea con i contenuti proposti dalla promotion americana.

Grazie alle scelte fatte per la promozione di Bellator Milano, quindi, il brand Bellator Italia è riuscito a formare legami che potranno tornare molto utili nel prossimo futuro, creando nuovi filoni comunicativi e nuove forze promotrici per gli eventi a venire. Il tutto con lo scopo di portare uno sport ancora circondato da forti pregiudizi sotto una diversa luce mediatica. Siamo all’alba di una nuova era per le MMA in Italia. E Bellator Milano ne è stata la prima manifestazione tangibile.