Bellator Milano- La strategia digital dell’evento di combattimento dell’anno

Bellator Milano è stato indiscutibilmente l’evento di sport da combattimento dell’anno per l’Italia.
A sostenere questa causa non sono stati solamente gli esperti del settore (italiani e stranieri) che hanno dato risalto all’evento in questo periodo, ma anche e soprattutto i quasi 6000 spettatori dell’Allianz Cloud.
L’ex Palalido, come avviene per i grandi momenti di sport a Milano, si è riempito in ogni ordine di posto.
Basta questo per misurare l’effettiva rilevanza della manifestazione.

 

L'Allianz Cloud sold out per Bellator Milano, l'evento di combattimento dell'anno
Un successo per la promotion americana, che per la settima volta ha deciso di approdare in Italia. E per la seconda volta lo ha fatto con un brand appositamente costruito per questo tipo di eventi: Bellator Italia.
Come per il primo evento di Genova, SportSuite ha seguito la comunicazione dello spettacolo tramite i social. Ma se per la prima occasione si è dovuta creare da zero tutta la struttura comunicativa a un paio di mesi dalla manifestazione, per Bellator Milano è andato in scena tutto un altro film.

 

I FIGHTER AL CENTRO DELLA COMUNICAZIONE

Il 22 maggio, con 5 mesi di anticipo e con una community già intorno ai 12 mila fan, è stato annunciato tramite un processo interattivo sulle Stories di Instagram l’evento dell’anno: Bellator Milano.
Fin dal momento dell’annuncio, la costante comunicazione sui social network è stata affiancata da quella prodotta per il sito web, che si è contraddistinto non solo per il suo uso istituzionale e di web store, ma anche e soprattutto come contenitore di materiale inedito (interviste, analisi, materiale promozionale…).

Guarda il sito internet di Bellator Italia –> https://www.bellator.it/

Interviste ai fighter di Bellator Milano, presenti sia sul sito che sui social network

Sui social la narrazione intorno all’evento è ruotata tutta sui protagonisti. Gradualmente sono stati comunicati i vari incontri della serata. Si è deciso così di far decollare l’hype con una progressiva formazione della card dell’evento. Una volta annunciati i match, si è voluto intercettare un’ulteriore esigenza del pubblico: l’avvicinamento all’atleta. Per questo motivo, sono state realizzate interviste ad hoc, in cui i fighter potessero far emergere maggiormente la loro personalità al di fuori della gabbia. Accompagnato a clip video emotive di allenamento
(materiale inedito) e di highlights di vecchi incontri, si è potuto delineare un ritratto quasi a 360° dell’atleta.

 

L’UTILIZZO DELL’INFLUENCER MARKETING 

Con quest’attesa, i numeri sui social sono cresciuti vertiginosamente a circa 19 mila utenti su Instagram e 21 mila su Facebook a pochi giorni dall’evento.
La strategia comunicativa più originale per la promozione di Bellator Milano, però, è stata sicuramente il coinvolgimento di personaggi esterni. Questo è avvenuto in due modi:

– Intervista agli addetti al lavoro del settore;

– Utilizzo di testimonial popolari d’eccezione.

La prima opzione ha visto da parte dell’organizzatore la promozione indiretta del brand Bellator Italia. La caratura internazionale dell’evento e la forza del brand in termini di notorietà, livello dello show e qualità della card ha permesso una raccolta di commenti più che positivi su Bellator Milano da parte di blogger e giornalisti del settore. Figure autorevoli ed esterne hanno pertanto pubblicizzato l’evento, facendo il gioco del brand Bellator Italia.

Infine, anche l’utilizzo dell’influencer marketing ha portato i suoi frutti in termini di vendita dei biglietti. La strategia comunicativa è stata quella di coinvolgere alcuni protagonisti della scena hip hop e trap italiana, che condividono la passione per gli sport da combattimento con la community di Bellator Italia.

 

I RISULTATI OTTENUTI CON IL FILONE MUSICALE

 

La scelta di creare un filo conduttore tra Bellator e questi generi musicali, partendo dalla comune estrazione sociale di alcuni protagonisti di questi mondi, è stato doppiamente fondamentale.

– I giorni in cui sono stati postati i contenuti su questi personaggi la vendita dei biglietti è cresciuta più che in altri momenti. Le interviste ai trapper Tedua e Tony Effe, per esempio, hanno fatto registrare picchi di interazioni in due video distinti, permettendo un ampliamento notevole dell’esposizione mediatica dell’evento.;

– Il brand Bellator Italia è uscito dall’ombra, abbracciando un target mainstream e più giovane, comunque in linea con i contenuti proposti dalla promotion americana.

Grazie alle scelte fatte per la promozione di Bellator Milano, quindi, il brand Bellator Italia è riuscito a formare legami che potranno tornare molto utili nel prossimo futuro, creando nuovi filoni comunicativi e nuove forze promotrici per gli eventi a venire. Il tutto con lo scopo di portare uno sport ancora circondato da forti pregiudizi sotto una diversa luce mediatica. Siamo all’alba di una nuova era per le MMA in Italia. E Bellator Milano ne è stata la prima manifestazione tangibile.

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