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Il nuovo personaggio della Casa di Carta è…Bebe Vio

La Casa di Carta è finalmente arrivata in Italia con la sua terza serie.
E Bebe Vio è stata la madrina di questo evento tanto atteso dai fan italiani.

Da oggi, infatti, sarà possibile guardare su Netflix il terzo atto della serie televisiva che ha ottenuto il più grande successo internazionale nella piattaforma online.
Con presupposti così forti, è facile immaginare l’attesa che si è venuta a creare intorno a quest’uscita.
Un’attesa di natura mondiale che ha visto Netflix impegnata nella diversificazione dei propri contenuti di teaser.

La strategia usata è stata quella dell’influencer marketing.
La casa di produzione cinematografica americana si è avvalsa di diversi personaggi famosi per arricchire i trailer in giro per l’Europa.
In Italia è stata la scelta la figura di Bebe Vio per il teaser ufficiale della Casa di Carta 3.

Bebe Vio è stata la madrina del teaser della Casa di Carta 3 per l’Italia

PERCHE’ BEBE VIO?

 

Ci sono diversi motivi che hanno spinto Netflix a scegliere Bebe.

  1. Bebe è giovane, così come il suo pubblico. Target perfetto per Netflix.
  2. Bebe è una schermitrice. In scherma ogni attacco viene chiamato “assalto”. Termine perfetto per la Casa di Carta e per la missione della banda.
  3. A poco più di un mese dall’uscita de La Casa di Carta 3, Bebe è stata impegnata nei Campionati Italiani Assoluti a Palermo. Da lì a qualche giorno, Netflix avrebbe comunicato una novità della nuova serie. Un nuovo personaggio. Il suo nome? Beh, ovviamente, Palermo.
  4. Bebe è una atleta delle Paralimpiadi. Sapete dove sono state le ultime Paralimpiadi nel 2014? Rio. E le prossime? Tokyo. Vi ricorda qualcosa?!?!?! (se non vi ricorda niente, vuol dire che non avete visto la serie. In tal caso, due dei personaggi principali hanno proprio il nome di queste città).

Inoltre, l’intraprendenza, il coraggio e l’astuzia di Bebe, non potevano passare inosservate alla banda spagnola.

STRATEGIA DI COMUNICAZIONE

 

Identificati gli elementi di raccordo tra La Casa di Carta e Bebe Vio, SportSuite si è preoccupata di imbastire lo storytelling su cui veicolare l’accordo commerciale tra le due parti.
Tale accordo cadeva proprio nei giorni limitrofi alla gara di Bebe. Pertanto, si è deciso di far combaciare le due attività in maniera originale e divertente.
Si è trattato, quindi, di unire tutti gli elementi sopracitati e di ricamarci una storia.

Il plot è più o meno questo.

La banda, venuta a sapere dell’assalto di Bebe Vio a Palermo, decide di regalarle la maschera e di aiutarla nel suo prossimo “assalto”. Bebe fa quindi irruzione al Palamangano di Palermo e inizia il suo assalto. Una volta portata a termine la prima parte, Bebe si fa aiutare dal Professore per uscire dal palazzetto e recarsi in piazza dove dovrà vincere l’ultima sua sfida: la finale. Bebe Vio vince anche l’assalto finale. Missione compiuta!

La storia è andata in scena sul canale social Instagram di Bebe Vio attraverso questi elementi:

1. Video iniziale sul feed, con il regalo della maschera da parte della banda.

2. Flusso di stories, in cui Bebe ha raccontato principalmente la sua giornata ad una competizione di scherma, ma lo ha fatto utilizzando elementi tipici della Casa di Carta.
Nello specifico:
– grafica pre-gara con i colori e motivi strettamente legati al logo di Netflix;
– alternanza nelle storie di immagini in bianco e nero con la segnalazione del tempo trascorso dopo l’irruzione al palazzetto (inizia così ogni puntata della Casa di Carta);
– la chiamata tra il Professore (personaggio della serie) e Bebe.

3. Post finale con l’esito della gara in chiave Casa di Carta

 

Guarda i contenuti relativi alla Casa di Carta sul profilo Instagram di Bebe Vio: https://www.instagram.com/bebe_vio/

RISULTATI

 

Tutto questo non solo ha creato un file rouge all’attività di comunicazione della gara di Bebe, ma ha permesso anche di rendere più interattivo e di maggiore interesse un argomento sicuramente più di nicchia.
Il risultato è stato duplice:
– Netflix è rimasta contenta di un’attività andata ben oltre le sue aspettative, in termini di esposizione prolungata e qualità dell’iniziativa.
– Bebe ha potuto realizzare un contenuto innovativo per la sua pagina che ha permesso alla fanbase di percepire l’attività commerciale in maniera interattiva e di valore (il racconto di una storia).

Art4Sport, una comunicazione Senza Barriere

L’organizzazione di un evento è una pratica estremamente dispendiosa sia a livello di tempo che di energie. Tutto deve filare liscio. Ogni dettaglio dev’essere curato nei minimi particolari per fare in modo che tutto possa funzionare alla perfezione.
Molto spesso la comunicazione social dell’evento stesso viene fatta in maniera superficiale, quasi secondaria a tutto il resto.

La promozione di un evento merita una strategia comunicativa propria. Questo è quello che è stato fatto per i Giochi Senza Barriere di Art4Sport, la onlus di Bebe Vio.
Ecco in che modo.

Prima, però, specifichiamo una cosa: non basta creare una pagina evento su FB, un video emozionale e qualche foto che funga da reminder nei giorni precedenti per delineare la giusta strategia.
La comunicazione digitale si deve adattare alla tipologia dell’iniziativa!

I Giochi Senza Barriere sono per Art4Sport il momento più importante dell’anno perché, grazie alla presenza di numerosi VIP ospiti e alla struttura stessa dell’evento, sono in grado di attirare l’attenzione mediatica.
L’organizzazione, anche a livello comunicativo, è pertanto fondamentale, giusto?

Art4Sport, una comunicazione Senza Barriere

Perciò da un mese e mezzo prima del giorno X, la comunicazione social di Art4Sport si è concentrata unicamente sui Giochi. Per coprire questo lasso di tempo (complessivamente lungo in ottica di una comunicazione giornaliera) sono state adottate tre strategie comunicative:

1. Gradualità: tutti gli aspetti dell’evento sono stati comunicati step by step (data, location, tema dell’evento, nome delle squadre, presenza sponsor, partecipazione VIP, tipologia di giochi…);

2. Partecipazione diretta del pubblico: i follower hanno potuto partecipare ad alcune decisioni organizzative e in più hanno potuto interagire con l’associazione per ogni aspetto dell’evento.
Come? Grazie alla gamification!
Questo aspetto torna spesso nelle nostre strategie di comunicazione, in quanto fondamentale.
L’engagement è tutto e la gamification è il modo migliore per ottenerlo! Sia per aumentare l’hype, creando un legame con il pubblico, sia per influenzare l’algoritmo.
I follower di Art4sport sono stati chiamati a risolvere indovinelli per scoprire la data e il tema dell’evento (da cui è poi dipesa tutta la linea grafica successiva), a intraprendere un percorso virtuale in città per trovare la location, a partecipare a sondaggi per votare il nome delle squadre e a rispondere a quiz per identificare i VIP ospiti.

Tutto questo è stato fatto utilizzando un’altra strategia importante per influenzare l’algoritmo: il content loop.
Il content loop è il “rimbalzo” degli utenti dalle storie al profilo, e ciò permette così di aumentare il tempo di permanenza nella pagina.

3. Coinvolgimento dei VIP: i quiz sono stati il contenuto creato dall’associazione sui VIP, ma le celebrities hanno prodotto a loro volta un contenuto (foto o video) nei loro profili.
Essi hanno annunciato la loro presenza, taggando la pagina dell’associazione e di Bebe Vio, e utilizzando l’hashtag dell’evento.
E’ quasi inutile dire che sfruttando l’eco mediatica degli influencers è possibile crescere in maniera importante.
E così è stato!

Tutto questo ha preparato il terreno all’evento, che è stato poi documentato sui social attraverso una serie di più di 50 contenuti LIVE!

I risultati a livello digital sono stati decisamente importanti:

– Il flusso di storie durante l’evento è stato visualizzato da più di 2800 persone, contro un picco massimo di poco più di 1200 nei precedenti contenuti nelle storie della pagina;
– Il post pubblicato dopo l’evento ha avuto più di 1700 interaction, migliorando di oltre il 60% il miglior contenuto della pagina;
– I follower della pagina di Art4Sport sono aumentati di più di 500. Quelli di Bebe Vio sono andati oltre i 6000!!!!
– Le interaction (in particolar modo delle stories) di entrambi i profili sono aumentati vertiginosamente nel periodo precedente l’evento, provocando quel risultato di maggiore engagement che si voleva raggiungere all’inizio della strategia.

In conclusione, il lancio della comunicazione di un evento deve ritagliarsi un posto di primissimo piano – al pari di tutti gli altri aspetti – per poter aumentare la percezione dell’evento stesso nei confronti dei vari fan e per dare così anche a chi non è presente l’opportunità di vivere la manifestazione realtime.