Art4Sport, una comunicazione Senza Barriere

L’organizzazione di un evento è una pratica estremamente dispendiosa sia a livello di tempo che di energie. Tutto deve filare liscio. Ogni dettaglio dev’essere curato nei minimi particolari per fare in modo che tutto possa funzionare alla perfezione.
Molto spesso la comunicazione social dell’evento stesso viene fatta in maniera superficiale, quasi secondaria a tutto il resto.

La promozione di un evento merita una strategia comunicativa propria. Questo è quello che è stato fatto per i Giochi Senza Barriere di Art4Sport, la onlus di Bebe Vio.
Ecco in che modo.

Prima, però, specifichiamo una cosa: non basta creare una pagina evento su FB, un video emozionale e qualche foto che funga da reminder nei giorni precedenti per delineare la giusta strategia.
La comunicazione digitale si deve adattare alla tipologia dell’iniziativa!

I Giochi Senza Barriere sono per Art4Sport il momento più importante dell’anno perché, grazie alla presenza di numerosi VIP ospiti e alla struttura stessa dell’evento, sono in grado di attirare l’attenzione mediatica.
L’organizzazione, anche a livello comunicativo, è pertanto fondamentale, giusto?

Art4Sport, una comunicazione Senza Barriere

Perciò da un mese e mezzo prima del giorno X, la comunicazione social di Art4Sport si è concentrata unicamente sui Giochi. Per coprire questo lasso di tempo (complessivamente lungo in ottica di una comunicazione giornaliera) sono state adottate tre strategie comunicative:

1. Gradualità: tutti gli aspetti dell’evento sono stati comunicati step by step (data, location, tema dell’evento, nome delle squadre, presenza sponsor, partecipazione VIP, tipologia di giochi…);

2. Partecipazione diretta del pubblico: i follower hanno potuto partecipare ad alcune decisioni organizzative e in più hanno potuto interagire con l’associazione per ogni aspetto dell’evento.
Come? Grazie alla gamification!
Questo aspetto torna spesso nelle nostre strategie di comunicazione, in quanto fondamentale.
L’engagement è tutto e la gamification è il modo migliore per ottenerlo! Sia per aumentare l’hype, creando un legame con il pubblico, sia per influenzare l’algoritmo.
I follower di Art4sport sono stati chiamati a risolvere indovinelli per scoprire la data e il tema dell’evento (da cui è poi dipesa tutta la linea grafica successiva), a intraprendere un percorso virtuale in città per trovare la location, a partecipare a sondaggi per votare il nome delle squadre e a rispondere a quiz per identificare i VIP ospiti.

Tutto questo è stato fatto utilizzando un’altra strategia importante per influenzare l’algoritmo: il content loop.
Il content loop è il “rimbalzo” degli utenti dalle storie al profilo, e ciò permette così di aumentare il tempo di permanenza nella pagina.

3. Coinvolgimento dei VIP: i quiz sono stati il contenuto creato dall’associazione sui VIP, ma le celebrities hanno prodotto a loro volta un contenuto (foto o video) nei loro profili.
Essi hanno annunciato la loro presenza, taggando la pagina dell’associazione e di Bebe Vio, e utilizzando l’hashtag dell’evento.
E’ quasi inutile dire che sfruttando l’eco mediatica degli influencers è possibile crescere in maniera importante.
E così è stato!

Tutto questo ha preparato il terreno all’evento, che è stato poi documentato sui social attraverso una serie di più di 50 contenuti LIVE!

I risultati a livello digital sono stati decisamente importanti:

– Il flusso di storie durante l’evento è stato visualizzato da più di 2800 persone, contro un picco massimo di poco più di 1200 nei precedenti contenuti nelle storie della pagina;
– Il post pubblicato dopo l’evento ha avuto più di 1700 interaction, migliorando di oltre il 60% il miglior contenuto della pagina;
– I follower della pagina di Art4Sport sono aumentati di più di 500. Quelli di Bebe Vio sono andati oltre i 6000!!!!
– Le interaction (in particolar modo delle stories) di entrambi i profili sono aumentati vertiginosamente nel periodo precedente l’evento, provocando quel risultato di maggiore engagement che si voleva raggiungere all’inizio della strategia.

In conclusione, il lancio della comunicazione di un evento deve ritagliarsi un posto di primissimo piano – al pari di tutti gli altri aspetti – per poter aumentare la percezione dell’evento stesso nei confronti dei vari fan e per dare così anche a chi non è presente l’opportunità di vivere la manifestazione realtime.

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